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Banda Musicale Cittadina di Darfo Boario Terme

Corpo Musicale fondato nel 1853 - Vallecamonica - Brescia

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Ilio Volante - Musicista e Compositore

Strumenti musicali, case editrici, compositori, partiture

In questo sito potrai conoscere l'attività di uno dei più poliedrici musicisti compositori italiani, la cui attività compositiva spazia in tutti i generi musicali. Nella sez. download potete trovare brani e partiture da scaricare gratuitamente.

NOTA : Il sito prossimamentte sarà chiuso. Il compositore continuerà a proporre la sua attività sul sito http://www.musicaperbanda.com/  

http://www.iliovolante.com/ita/
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Notevole

Inserito da Angela (not verified) il 17 Novembre, 2007 - 10:15

Sono venuta per caso a conoscenza dei brani di Ilio Volante mentre ero in vacanza in Germania. Li eseguiva una banda americana e sono rimasta colpita da come certe situazioni, che pensavo ormai facessero parte di un retaggio culturale del passato, si verifichino ancora. Mi riferisco al fatto che compositori dal notevole talento artistico vengano apprezzati all'estero mentre nel proprio paese passino pressocchè anonimi. Da musicista, ho provato con assiduità a procurarmi brani nuovi ed originali soprattutto per banda dalle varie case editrici del "Bel Paese" ma il risultato è stato davvero desolante. Cercavano continuamente di propinarmi "produzioni" dozzinali spacciandole per qualcosa di originale... Così ho fatto una ricerca e ho trovato che alcune case editrici nostrane pubblicano alcune composizioni del musicista in questione e ciò mi dà un pò di fiducia. A mio modesto parere, per concludere, Ilio Volante e Damiano Danti sono i talenti di cui dovremmo davvero andare fieri e dei quali dovremmo suonare i brani.

Un saluto a tutti.

Angela

» rispondi
ritratto di gong

Ho un paio di perplessità

Inserito da gong il 17 Novembre, 2007 - 20:00
Grazie Angela per il tuo consiglio che immagino sincero e disinteressato.
Ma ho un paio di perplessità su quello che dici.
Naturalmente non ho nulla da obiettare  sul talento e le capacità artistiche dei compositori che citi ma non mi sembra che il Mo.  Volante sia poi così sconosciuto. Magari non molto eseguito, rispetto ai colossi (in senso commerciale) olandesi, ad esempio, ma considerando quanti link vedo nei siti delle bande italiane al suo sito, presumo che sia conosciuto da nord a sud.
Tu affermi che compositori italiani dal notevole talento artistico vengano apprezzati solo all'estero e in Italia no.
A parte il fatto che a me  risulta che in Italia vengano ignorati ANCHE molti talenti stranieri che sono regolarmente osannati all'estero, forse perchè all'estero hanno più senso critico o semplicemente più conoscenze sulla musica bandistica nel loro bagaglio culturale (stiamo parlando di musica originale scritta per banda, naturalmente) non generalizzerei così a tappeto.
Oltre al fatto dei link che ho citato sopra, il fatto che la musica di Volante sia pubblicata anche in Italia, confermando che la sua opera viene ritenuta valida dalle case editrici, smentisce che sia ignorato.
Dici anche che sei rimasta delusa dalle edizioni musicali italiane.
Qui io non sono daccordo con te; ci sono moltissime edizioni di lavori di bravissimi maestri italiani che è possibile reperire su mercato nostrano, e non c'è nessun obbligo di farsi "propinare" edizioni dozzinali se non le si vuole (a meno che si acquisti a scatola chiusa, e in tal caso può succedere).
Basta scegliere.
Ottimo materiale ce n'é sicuramente, oltre alle composizioni di Volante e Danti.
So che il nostro maestro ha già visionato una marcia che ci è stata gentilmente inviata dal Mo. Volante e non è affatto escluso che si interessi anche ad altre sue opere.
Dal canto mio porrò l'orecchio con attenzione a qualsiasi cosa che sentirò dei due maestri ovunque mi capiti.
Tutti noi, come te, siamo fieri di poter avere dei bravi compositori italiani che si interessano al mondo bandistico.
Più ce n'é meglio è.
In fondo, ce n'è sempre tanto bisogno. 
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Risposta

Inserito da Angela (not verified) il 27 Dicembre, 2007 - 18:39

Chiedo scusa per il ritardo nel rispondere, ma solo ora mi sono accorta che qualcuno avesse ribattuto alla mia esternazione (non sono un'assidua della rete). Non so il tuo nome, ma credo di poterti dare del "tu"... Concordo quasi in toto con quanto dici, ci sono ovviamente alcuni compositori del nostro paese che meritano attenzione oltre a Ilio Volante e Damiano Danti, ci mancherebbe altro. Il problema è che alcune figure, che definirei "istituzionali", solamente per il posto che occupano e per il fatto di avere cognizioni storiche sulle bande e sulla musica in genere si arrogano il diritto di fregiarsi dell'appellativo di "compositore" e di approfittare della possibilità che hanno per vendere bene le proprie elaborazioni di opere di pubblico dominio. Sinceramente, ma ce lo vede un COMPOSITORE VERO a fare un'opera del genere? Non mi pare il caso di fare nomi, ovviamente, ma chi è addentro a questo campo può avere un'idea di chi si parla. Per le poche cose che spacciano per proprie, queste persone provvedono a fare una sorta di "copia-incolla" di idee musicali prese da altre composizioni applicando le banali cognizioni scolastiche che gli sono state impartite, con il risultato di partorire versioni binarie del Tannhauser o altri apocalitticismi del genere. Vedi, mi piange il cuore nel constatare che il dato di fatto è che siamo indietro di anni dal resto del mondo musicale occidentale (e forse non solo) proprio per questa nostra mentalità del "pezzo di carta" e ciò che questo, per il solo fatto di averlo, ti fa diventare "a prescindere"... Un saluto. A.G.

» rispondi

musica per banda

Inserito da marco (not verified) il 24 Settembre, 2008 - 16:08

Gentilissima Angela,

ho appena letto il tuo commento e credo che in Italia ci siano buoni compositori

apprezzati nel loro paese e per quanto riguarda le case editrici idem. Ho avuto modo di 

eseguire musiche di un giovane autore : Donato Semeraro e credo anch'esso è

degno di essere considerato per le composizioni scritte per fiati. Se sei alla ricerca

di musica per banda originale, nel suo sito troverai diversa musica da scaricare gratuitamente.

Il sito è www.donatosemeraro.it

Buona Musica a TUTTI e W labanda.  

» rispondi

Checked!

Inserito da Angela (not verified) il 22 Ottobre, 2008 - 18:55

Gentile Anonimo Maestro

La ringrazio infinitamente per il gentile invito. Ho controllato il sito dell'autore da Lei consigliato e, pur rispettando il suo stile, non è proprio quello che cerco, anzi, esula completamente da quello spirito di rinnovamento di cui sono in cerca.

RinnovandoLe la mia stima, voglia gradire i miei più cordiali saluti.

 

A.G.

» rispondi

Non suono in una Banda ma.......

Inserito da Ponticello il 25 Ottobre, 2008 - 12:30

Mi permetto di intervenire in questa discussione anche se non sono del settore (lo sono stato un tempo: avendo cambiato strumento suono in un'orchestra di mandolini e chitarre).

Comunque anche noi soffriamo solitamente le stesse problematiche che hanno sofferto le bande se non di più, visto che eravamo 1500 orchestre  prima degli anni '40 ed ora siamo ridotti a circa 20 in tutta Italia.

Sottoscrivo pienamente quanto affermato da A.G. e aggiungo anche che il nostro ambiente (non tutto) è bloccato dalla paura prevalente che abbiamo del nuovo (quello vero e sincero, non lo pseudo trasgressivo e provocatorio che lascia le cose come prima anzi, peggio di prima).

Non anteporsi nel comporre e nel formare il repertorio, limiti dettati da moralismi musicologici tipo: la gente vuole divertirsi, distrarsi, non impegnarsi all'ascolto ecc...!

Noi dovremmo separarsi da quei "padri" ignoranti e violentemente impotenti, dai loro ricatti per cui tutto è stato detto, tutto è stato fatto e tutto è un continuo ripetersi, come se il tempo umano non esistesse, come se non ci fosse il prima e un poi.

Ponticello 

» rispondi

Gentilissima Angela,chiedo

Inserito da Marco (not verified) il 8 Novembre, 2008 - 21:04

Gentilissima Angela,

chiedo scusa se non ho firmato l'intervento su questo forum, credevo che avendolo scritto negli spazi richiesti per poter partecipare alla discussione in questo forum apparisse da qualche parte.

Cmq mi chiamo Marco e dirigo alcune bande in Toscana.

Volevo chiederLe cosa cerca in particolare come musica per banda, perchè mi incuriosisce la Sua

ricerca di materiale innovativo, glielo chiedo anche perchè importante confrontarsi e sapere i gusti

altrui per poter approfondire i propri saperi. Per quanto concerne la musica del

M° Donato Semeraro io l'ho menzionato come un autore che merita attenzione, alla pari di altri autori

per banda conosciuti non sapendo cosa Lei stia cercando. Infatti ho inserito alcuni suoi lavori in repertorio con grande piacere

avendo conferma delle scelte dagli apprezzamenti del pubblico. Comunque anche il maestro Volante devo dire che scrive bene e questa è la dimostrazione che in Italia ci sono bravi compositori senza andare necessariamente

a cercarli all'estero.

Marco

» rispondi
ritratto di gong

In merito al "repertorio"

Inserito da gong il 10 Novembre, 2008 - 19:00

Considero, per qualsiasi gruppo musicale, la questione del repertorio come di fondamentale importanza per il proprio cammino culturale, perlomeno per quei gruppi che hanno come finalità il "fare cultura" e non il "fare soldi".

Di certo molto più facile è per quelli che puntano a "fare soldi" individuare il proprio "target" di riferimento e "accontentarlo", cercando, se proprio proprio, di seguire gli spostamenti di gusto (di solito leggeri) dei propri "sostenitori.

Avere come obbiettivo  l'accrescere la propria cultura cercando di coinvolgere in questa crescita anche chi ascolta rende il tutto molto più difficile.

Molte associazioni si chiedono costantemente dove è il limite tra "il piacere di chi esegue e il diletto di chi ascolta"; su questo potremmo spendere (e sono stati spesi) fiumi di parole.

Storicamente, per un organico strumentale come le bande, abituate da sempre a muoversi su terreni diversi tra trascrizioni di molti (non tutti) generi musicali differenti e partiture originali, con un ventaglio di possibilità timbriche decisamente maggiori di altri ensemble strumentali più "specializzati", è ancora più difficile trovare una linea precisa sul repertorio se non, a parer mio, battendo tutte le strade possibili.

Mi spiego meglio :

La nostra è un'associazione di 70 strumentisti circa.
Ognuno di noi ha il pieno diritto, in quanto facente parte dell'Associazione come socio paritario a tutti gli altri, di influenzare, criticare, appoggiare le scelte artistiche che gli organi preposti dell'associazione propongono.
"De gustibus..." si potrebbe riassumere.
Certo, ma è anche vero, come tutti sanno, che esistono persone che per propria esperienza professionale, possono avere una visione ben più ampia di molti soci più inesperti sul panorama editoriale e sulle possibilità stesse del gruppo di accedere o meno a determinate partiture.

Da qui il fatto che quasi universalmente sono i Maestri direttori, coadiuvati nel caso da una Commissione Artistica, che scelgono ed impongono il repertorio all'Associazione.

Raramente un brano è totalmente accettato e apprezzato con entusiasmo, all'unanimità, da tutti i musicanti.

Ma questo non può fermare di certo l'Associazione.

Ugualmente potremmo adattare lo stesso ragionamento a chi ascolta :

mai, credo, un pubblico apprezzerà alla stessa maniera un brano durante l'ascolto; a qualcuno piacerà un sacco, ad altri farà schifo (tralasciando la questione della bontà dell'esecuzione).

Questo discorso vale da pubblico a pubblico, ovviamente, così come da Associazione ad Associazione.

Da ciò la continua ed interminabile diatriba sul repertorio che tanto appassiona l'Italia bandistica intera.

E qui vorrei proprio sorvolare sulla diatriba "repertorio origniali per banda contro trascrizioni opere liriche" di cui ne sono pieni i forum nazionali.

Il nostro Maestro (scuola filosofica "Ligasacchi") fortunatamente, da oltre vent'anni, ha sempre puntato sul rinnovamento del repertorio puntando su partiture originali per strumenti a fiato, ma non ha mai tralasciato del tutto il resto.

Il repertorio va costruito di volta in volta in base all'organico a disposizione, alla sua cresita tecnica, al tipo di manifestazione, senza mai lasciarsi andare al "ristagno" al non provare cose nuove, al lasciarsi andare concedendosi totalmente alle mode o alle richieste di un pubblico troppo facilmente propenso al tradizionalismo.

Bisogna osare, scoprire, ricercare, abbattere pregiudizi.

Mai avere paura del giudizio del pubblico.

Solo così si può pensare di accrescere, musicalmente parlando, la propria cultura e quella di chi ascolta.

Quanto sono daccordo con te Ponticello.

PS : Chiedo al nostro webmaster se è possibile spostare questo dibattito (che mi sembra ormai già avviato su il tema ben preciso del "repertorio" su un topic apposito del forum anzichè qui.

Confido sul fatto  che il dibattito si ampli.

Io ho ancora qualcosa da dire, ma mi piacerebbe tanto anche sentire molte altre voci, soprattutto dei Maestri direttori.

Amministratore e moderatore

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