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Banda Musicale Cittadina di Darfo Boario Terme

Corpo Musicale fondato nel 1853 - Vallecamonica - Brescia

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» 7 commenti

Theremin

Curiosità

Introduzione 

Il Theremin è stato inventato intorno al 1919 dal russo Lev Termen e può essere considerato a tutti gli effetti uno dei primi strumenti musicali completamente elettronici.

L'aspetto che rende veramente singolare questo strumento è il suo funzionamento: si suona senza toccarlo!

E' composto fondamentalmente da due antenne, avvicinando e allontanando la mano da un'antenna, disposta verticalmente, si controlla l'intonazione mentre tramite l'altra, disposta orizzontalmente, si controlla il volume. Le due antenne sono montate su un châssis che contiene la circuitazione elettronica.

Questa sua peculiarità esecutiva è il pregio e contemporaneamente il difetto in quanto, pur essendo uno strumento potenzialmente molto espressivo, è molto difficile da suonare, forse il più difficile, rimanendo in ogni caso uno strumento dal fascino inimitabile.

Il suono classico del theremin, secondo i modelli, varia dal violoncello-violino fino a raggiungere caratteristiche vocali. Quelli che sicuramente "suonano meglio" sono i modelli valvolari vintage prodotti dalla RCA negli anni trenta, i quali però, a causa della limitata produzione, sono praticamente introvabili, un altro theremin dal suono incredibile è quello appartenuto alla virtuosa dello strumento Clara Rockmore costruito dall'inventore stesso sempre negli anni trenta.

Lev Termen

guarda e ascolta un video 


 

 

 

 

 

 

 

 

Come è fatto il theremin

 

Il theremin è uno strumento musicale elettronico ed in quanto tale ha necessità di essere alimentato tramite corrente elettrica e generalmente deve essere collegato ad un amplificatore dotato di altoparlante per poterne ascoltare il suono.
Lo strumentista o thereminista, una volta acceso lo strumento, muove le mane in prossimità delle due antenne ottenendo dallo strumento un suono di varia intensità e tono. Inoltre egli ha a disposizione una serie di controlli per impostare la sensibilità piu adatta delle antenne e scegliere la timbrica desiderata.

Esistono molti modelli di theremin: da quelli commerciali a quelli custom costruiti da appassionati autocostruttori, fino ai modelli vintage costruiti negli anni '30 dalla RCA ed in rarissimi esemplari dalla Teletouch.
Tutti i modelli comunque devono avere delle caratteristiche in comune che permettono allo strumento di poter essere innanzitutto definito theremin e, inoltre, lo rendono adatto all'uso semiprofessionale o professiale.
Esistono infatti anche strumenti che, essendo per loro natura incompleti, mal si adattano ad un uso estensivo e vengono perciò relagati alla classificazione di giocattoli. Possiamo a questo proposito citare l'esempio di strumenti con solo un'antenna o con caratteristiche sonore del tutto scadenti.

Esponiamo a seguire un insieme di caratteristiche comuni a tutti i theremin.

 Image

Antenna intonazione

Detta anche pitch antenna, consente di controllare l'intonazione (pitch) dello strumento; è disposta verticalmente ed è situata alla destra dello strumento.
L'esecutore avvicinando la mano destra all'antenna ottiene il cambiamento di intonazione dalle note più basse alle più acute e, allontanandola, dalle note più acute alle più.basse.

Antenna volume

Detta anche loop antenna o expression loop consente il controllo dell'intensità sonora; è disposta orizzontalmente ed è situata sul lato sinistro dello strumento. La caratteristica forma ad anello (loop) è stata ideata dall'inventore per aumentarne la sensibilità all'azione della mano.
L'esecutore avvicinando la mano sinistra all'antenna ottiene la progressiva diminuzione dell'intensità sonora fino al completo silenzio e, allontandola, il progressivo aumento fino al massimo consentito.

Esistono alcuni theremin in cui l'azione dell'antenna è invertita, cioè si ottiene il massimo dell'intensità avvicinando la mano all'antenna e non allontanandola, di conseguenza l'annullamento dell'emissione sonora avviene con la mano lontana dall'antennza.
Questo tipo di azione è però, a mio parere, poco efficiente. In sostanza se l'annullamento del suono avviene quando la mano è molto vicina all'antenna, l'esecutore ha un punto di riferimento molto preciso che lo avvantaggia quando deve eseguire lo "staccato" cioè deve separare le note con rapidi movimenti della mano sinistra, cosa che risulta più difficile se il punto di annullamento è molto distante, perciò in un punto meno definito, dall'antenna.

Controlli

I due controlli principali, che ogni theremin deve avere, sono quelli che impostano la sensibilità delle antenne.
Più in dettaglio il controllo della sensibilità dell'antenna dell'intonazione serve per impostare, nello spazio, il punto dove lo strumento cessa di suonare perchè ha raggiunto il limite inferiore delle note che è in grado di produrre, tale distanza solitamente viene impostato a circa un braccio di distanza dall'antenna.

Il controllo della sensibilità dell'antenna del volume imposta invece il punto, sempre nello spazio, dove lo strumento cessa di suonare in quanto l'intensità sonora è minima. Questo punto solitamente viene impostato a pochi centimetri sopra l'antenna del volume. Il controllo inoltre determina in qualche modo il massimo dell'intensità ottenibile e come l'intensità sonora cambia all'avvicinarsi della mano sinistra all'antenna.

Altri controlli, non sempre presenti ma comunque desiderabili, sono quelli che consentono di impostare il timbro del suono e perciò la sua forma d'onda.
Il tipo di timbrica ottenibile da un theremin può cambiare molto da modello a modello: dal suono pulito ma molto freddo di una onda sinusoidale, a quello più flautato di un'onda quadra, a suoni più complessi ed articolati che possono arrivare a somigliare al violino o alla voce umana.

Uscita audio

E' il connettore di uscita al quale collegare il dispositivo di amplificazione sonora, in modo del tutto analogo a quello che si fa, ad esempio, con una chitarra elettrica o un sintetizzatore.
In taluni modelli può essere presente un connettore di uscita per le cuffie o un connettore di uscita per un accordatore cromatico. Quest'ultima uscita ha la caratteristica di fornire l'informazione sonora non modulata dal controllo dell'antenna volume, questo consente all'esecutore, tramite appunto un accordatore, di individuare la nota che si stà per suonare prima che questa venga resa udibile.

Alimentazione e accensione

Tutti i modelli di theremin devono essere collegati ad una sorgente di corrente elettrica, se questa non è interna a pile, occorre collegare lo strumento direttamente ad un presa della distribuzione elettrica oppure ad un alimentatore specifico.
Solitamente è bene che lo strumento sia collegato ad una presa di terra tramite il cavo stesso di alimentazione.

E' inoltre presente, ovviamente, l'interruttore di accensione e a volte la spia di indicazione dello stato di accensione.

 
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Musica insolita 1

Curiosità

tratto dal sito di Chrysalis Foundation – (Insolita Musica)

Perché bisognerebbe creare ancora nuovi strumenti musicali acustici, dal momento che l’elettronica consentirebbe una esplorazione del suono pressoché infinita in un modo sicuramente più comodo ed economico? Io credo perché lo strumento acustico possiede ancora delle caratteristiche sonore sue peculiari, irraggiungibili dalla simulazione elettronica, e consente una interazione immediata, sapiente e sfumata che nessuna elettronica, per quanto sofisticata, potrà mai esprimere, eguagliare o sostituire, specialmente in termini di rapporto e corrispondenza fisica e mentale. In certi casi gli inventori di nuovi strumenti hanno obiettivi che vanno oltre la pura e semplice invenzione, implicando nella loro invenzione e costruzione anche esiti scientifici di ricerca e talvolta aspetti spirituali. E’ il caso di Cris Forster e della sua Chrysalis Foundation, nata a San Francisco nel 1982. Si tratta di una associazione americana che si occupa di incoraggiare la creazione di nuovi strumenti musicali acustici e nuove possibili intonazioni, di promuoverne composizioni e organizzarne performance dal vivo. Per fare ciò la Fondazione si avvale di maestri costruttori, musicisti e compositori. La Fondazione non vende i propri meravigliosi strumenti neanche su ordinazione. Forster ha dedicato più di trent’anni della sua vita (dal 1975) alla creazione di nuovi strumenti musicali acustici e alla composizione di musica utilizzando gli strumenti da lui inventati (ma anche strumenti tradizionali, come il pianoforte; nel sito della Chrysalis si possono ascoltare alcune sue belle pagine per pianoforte).
Forster ha anche scritto un libro, Musical Mathematics: A Practice in the Mathematics of Tuning Instruments and Analyzing Scales sull'uso della matematica nell'intonazione degli strumenti e l'analisi di nuove scale musicali. Andiamo dunque a vedere alcuni suoi strumenti, che qui posso riprodurre su suo gentile e personale consenso. Immaginare e costruire nuovi strumenti musicali acustici, mai concepiti prima, è un’arte tutt’altro che facile. Se c’è una cosa che subito colpisce degli strumenti di Forster sono le dimensioni importanti e la bellezza quasi scultorea dei suoi strumenti. Il primo strumento da concerto da lui creato è stato il Chrysalis, ispirato a una enorme ruota di pietra del calendario azteco. Lo strumento è dunque a forma di ruota, del diametro di 36 pollici, su cui sono tese 82 corde su ogni lato, 164 in tutto. Lo strumento si suona come un’arpa facendo ruotare la ruota.
 
plate-13_Cris_Forster_with_Chrysalis.jpg
La Bass Marimba, lo strumento più grande che Forster abbia mai costruito, è una enorme marimba dai suoni grevi. E’ lunga ben 12 piedi ed è composta da 24 larghe barre di palissandro intonate con particolare accuratezza, perché le vibrazioni delle note più basse mai prodotte da una marimba si potessero udire nel modo più chiaro e distinto possibile.
Bass marimba.jpg
         Altro strumento di bellissimo aspetto, appartenente alla rara categoria degli strumenti a frizione, è la glassdance, costruita tra il 1982 e il 1983 sul principio della glass harmonica. Consta di 48 bicchieri che producono il tipico limpido ed etereo suono cristallino e ruotano ciascuno grazie a un motore e a un complesso sistema di trasmissione (normalmente bisogna suonare la glass harmonica meno agevolmente, ruotando i polpastrelli delle dita intorno ai bicchieri).  
Glass dance.jpg
Il Canon, del 1989, è uno strumento a corde anch’esso di imponenti dimensioni e ricorda la cetra. Forster ne ha costruiti due, uno cosiddetto Melodic Canon, un altro nominato Bass Canon, le cui 72 corde suonano un’ottava più bassa del Melodic. Le corde per i propri strumenti, per dimensioni, spessore e range di frequenza, sono spesso impossibili da trovare sul mercato, sicché Forster ha inventato e costruito uno strumento in grado di crearle: è la String Winder Machine,  di aspetto non meno spettacolare. Un ultimo strumento di straordinarie fattezze, dal suono e dalla intonazione veramente particolari, è la Diamond Marimba del 1989. Si tratta di una marimba composta da barre di palissandro con risonatori acrilici poste a comporre un insolito piano romboidale, quasi come un diamante ideal cut visto di lato. Naturalmente, del lavoro di Cris Forster, io ne ho fatto solo una rapida carrellata per portarvene a conoscenza. Nel sito della Chrysalis Foundation troverete ogni dettaglio descrittivo, ulteriori immagini e notizie generali, nonché gli mp3 di alcuni brani di Cris Forster e collaboratori e dei suoi strumenti.
Diamond Marimba.jpg
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Indovina lo strumento (risolto da fonte)

Quiz

Vediamo chi sà dirmi il nome esatto di questo strumento:

» 3 commenti

In musica (risolto da peggy)

Quiz

Rispondete alle domande. Le iniziali delle risposte daranno il cognome di una cantante.

1 - Mia, interprete di Minuetto

2 - Un celebre album dei Queen

3 - Bennato di Non farti cadere le braccia

4 - La band inglese di Nack for Good

5 - Lo strumento che ha reso grande Miles Davis

6 - Morisette, cantautrice canadese 

 

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