Home

Banda Musicale Cittadina di Darfo Boario Terme

Corpo Musicale fondato nel 1853 - Vallecamonica - Brescia

Primary links

  • Chi siamo
    • Dove siamo
    • Un po' di storia
    • Statuto e Regolamento interno
    • I musicanti
    • Banda Senior e Banda Junior
    • Il maestro
    • Il Presidente Onorario
    • Il Presidente
    • Il consiglio direttivo
    • Vita associativa
    • Gemellaggi e concorsi
  • Diario
    • Ultimi avvenimenti
    • Banda Giovanile
    • Concerti e Servizi
    • Vita associativa
    • Prove
    • Miscellanea
  • Appuntamenti
    • Calendario
    • Altri eventi
    • Archivio
  • Immagini
    • Gallerie di Immagini
    • Vedi tutte le immagini
  • Musica
    • Ascolta la banda
    • "Sfoglia" i file audio
    • Corsi Musicali
    • Repertorio
  • Video
  • Contenuti
    • Contenuti del forum
    • Ultimi contenuti e commenti sul sito
    • Lista dei tag
  • Chat
  • Contattaci
  • Aiuto

Centocinquant'anni di Banda

  • 01 Presentazione del sindaco...
  • 02 .......... e dell'Assessore alla Cultura
  • 03 La Parola del Presidente
  • 04 Prefazione degli Autori
  • 05 L'origine delle bande musicali nel Bresciano
  • 06 Concorso per il "mestiere" di Maestro di Banda a Breno nel 1883
  • 07 Otello Proibito
  • 08 Le istituzioni musicali Bresciane alla fine dell'Ottocento
  • 09 Primi concorsi tra bande
  • 10 La nascita della nostra banda
  • 11 Il primo documento fotografico
  • 12 Documento della Polizia di Stato Austriaca
  • 13 Regolamento organico per la Società Filarmonica di Darfo
  • 14 Primi passi e primi problemi
  • 15 Nuova industria a Darfo 1888
  • 16 Foto storica della banda di Darfo del 1913
  • 17 Rapporti precari tra Stato e Chiesa. 1892 Servizio a Esine
  • 18 Diatriba col parroco di Darfo
  • 19 Contratto stipulato tra don Morosini e il Corpo Filarmonico di Darfo
  • 20 Statuto del Corpo Vocale ed Istrumentale di Darfo (1897)
  • 21 Dichiarazione firmata di accettazione dell'accordo con Don Morosini
  • 22 Nascita della Banda Sociale Operaia
  • 23 Treno a Darfo 1909
  • 24 Ricordo della prima sortita della Musica Sociale Operaia
  • 25 Il contratto di lavoro tra la Banda e il maestro Vasini
  • 26 Schola Cantorum
  • 27 Fotografia "Banda Pipista"
  • 28 Don Pietro Laini
  • 29 Il Maestro Simone Salvetti
  • 30 E' mai esistita una Banda ad Erbanno?
  • 31 Ingaggio del musicante Santandrea
  • 32 Un altro "oriundo" si aggiunge alla Banda di Darfo
  • 33 I funghi per l'insegnate di musica
  • 34 Musica al cinema della "casa del popolo"
  • 35 La Banda e le stazioni ferroviarie
  • 36 Il falso arrivo del podestà
  • 37 Un servizio a ..... Ceto
  • 38 Il Maestro Angelo Scalmana
  • 39 Corpo bandistico operaio del 1925
  • 40 Opera Nazinale Dopolavoro
  • 41 Storie di un suonatore "suonato" e di impellenti bisogni
  • 42 Ventisette "giovinezza"
  • 43 Bologna: attentato a Mussolini
  • 44 Movimentata avventura di due musicanti
  • 45 I duri anni del dopoguerra
  • 46 Oberto Abondio
  • 47 1958 Si comincia a parlare di anniversari
  • 48 Giusto Tedeschi
  • 49 1960-'61-'62 Concorsi a Boario
  • 50 Un problema con la S.I.A.E
  • 51 1963 Festival complessi bandistici
  • 52 Maestro Giuseppe Macario
  • 53 Pietro Ducoli (03/06/1922 - 25/11/1977)
  • 54 Ingresso del Curato a Boario
  • 55 1968 Quello che fu considerato l'80° anniversario
  • 56 La rivoluzione della fine anni '60: La prima ragazza entra nelle file della Banda
  • 57 Arrivano i rinforzi
  • 58 Attaccamento al dovere
  • 59 Raduno bandistico nel 1971
  • 60 La disfatta di Capo di Ponte - 21 settembre1975
  • 61 Il raduno bandistico di Vallecamonica del 1978
  • 62 1978 90° (sempre presunto) anniversario
  • 63 Il gruppo Majorettes di Darfo Boario Terme
  • 64 Il gruppo ottoni Girolamo Fantini
  • 65 Evoluzione della gestione democratica della Banda
  • 66 Le famiglie storiche
  • 68 Progressi qualitativi e quantitativi dell'organico della Banda
  • 69 Maestro Abramo Albrici
  • 70 Musica a .... 15 giri
  • 71 1987 La Banda partecipa a due concorsi
  • 72 1988 Anno del "falso" centenario
  • 73 Si apre una nuova era
  • 74 1999 Musica Senza Frontiere
  • 75 Partiture musicali dedicate alla Banda di Darfo
  • 76 Banda Benefica
  • 77 Un caro amico ci ha scritto
  • 78 Tournée a Valtopina
  • 79 La Banda e il Natale:
  • 80 La tradizione dei concerti augurali
  • 81 La festa di S.Cecilia e le altre occasioni di "baldoria"
  • 82 Il lato sportivo della Banda: la squadra di calcio
  • 83 L'importanza (da non sottovalutare) delle sedie
  • 84 Il nostro giornalino "Semibreve"
  • 85 Il tentativo per entrare nel "Guinnes dei Primati"
  • 86 2002 Il concorso di assegnazione a Grumello
  • 87 La "Festa Popolare della Banda"
  • 88 2003 Manifestazione per il 150°
  • 89 La rosa di Bagdad
  • 90 Il Consiglio Direttivo
  • 91 Il Presidente cav. Giovanni Chini
  • 92 Il Maestro Vittorio Alberti
  • 93 La Banda giovanile: uno sguardo verso il futuro

Navigazione

  • mappa del sito
  • blogs
  • omavv
  • semibreve
  • il libro
  • rassegna stampa
  • argomento del mese
  • tutti i contenuti
  • crea un contenuto
  • hall of fame

Links

  • Bande gemellate e gruppi musicali con cui abbiamo collaborato (12)
  • Portali, Associazioni, Istituzioni (13)
  • Siti interessanti di complessi musicali altrettanto interessanti (22)
  • Siti personali dei nostri musicanti (1)
  • Strumenti musicali, case editrici, compositori, partiture (6)
  • Valle Camonica, cultura e territorio (11)

Login utente

  • Richiedi nuova password

Utenti online

Ci sono attualmente 0 utenti e 2 ospiti collegati

46 Oberto Abondio

Libro
Tra i personaggi che in qualche modo fecero la storia della Banda Cittadina di Darfo, merita certamente un capitolo tutto suo Oberto Abondio. Intelligente e colto (quando lasciò il Seminario era quasi teologo), con un’innata predisposizione all’arte teatrale, attore comico sia sulla scena che nella vita, era molto portato all’imitazione, vuoi di personaggi nostrani, vuoi di politici, attori o cantanti assai noti.
Sempre con la battuta pronta, non perdeva mai nessuna occasione per fare, se possibile, scherzi agli amici e per raccontare barzellette. Ma la sua sensibilità gli permetteva di capire quando il gioco doveva concludersi, evitando così di offendere il bersaglio scelto.
Fisicamente piccolo e brutto, riteneva delle qualità queste sue caratteristiche e cercava in tutti i modi di metterne in evidenza i lati migliori. Musicalmente molto impegnato, cantò per anni nel coro parrocchiale e nella Banda fu piattista apprezzato per il suo “tempismo”, perfino quando alcuni bicchieri di vino in più ne alteravano i riflessi.
Del personaggio Oberto Abondio ci sono rimaste parecchie testimonianze nelle interviste dei vecchi suonatori, i quali ricordano molti divertenti episodi di cui egli si rese protagonista. Il siparietto più ricorrente consisteva nel prendere in giro contemporaneamente se stesso e qualche mal capitato che aveva le sue identiche (o addirittura) peggiori caratteristiche fisiche. Quando si trovava in gita lontano da Darfo, vuoi con la Banda vuoi con il coro, individuava una “vittima”: avvicinandosi, fingeva di conoscere questa persona, e domandava notizie sulla sua salute e sulla famiglia. Riusciva insomma a rendere verosimile l’incontro e addirittura convinceva l’interlocutore della veridicità di tutti i particolari della loro “amicizia”, che invece si era inventati sul momento. Elencava, ad esempio, nomi di città molto comuni, quali Venezia e Milano, in cui anni prima si erano “incontrati” (naturalmente non era vero!). Invitava poi il mal capitato nel bar più vicino, per brindare alla salute di una “amicizia ritrovata”! Alla fine della burla, possibilmente vicino all’autobus che stava per ripartire (per potersela battere in caso di una imprevista reazione da parte dell’inconsapevole spalla comica) rivelava alla “vittima” che il vero motivo della sua gioia era di aver finalmente trovato una persona più brutta di lui!
 
17/03/1957: La Banda di Darfo festeggia ad Angolo gli Alpini
 
Nel periodo in cui Oberto Abondio svolse l’attività di spazzino comunale, nella Banda Cittadina faceva coppia con un altro Abondio, Celeste: uno suonava i piatti l’altro la grancassa.Un giorno, durante un piccolo concerto davanti al Municipio a Corna, al piattista Oberto sfuggì un colpo in più, rimanendo solo. L’amico Celeste lo rimproverò, rammentandogli che già la sera prima alle prove gli aveva raccomandato di stare attento. L’Oberto, battuta pronta, rispose (naturalmente in dialetto): “Tee, Celeste, dumà matina, quando egne ‘n sa a scuà fò, scuerò fò anche chesta che” (domani mattina, quando verrò a pulire il piazzale, scoperò anche questa) riferendosi alla nota che gli era sfuggita.
Quando gli domandavano come mai sia lui, sia alcuni suoi coscritti fossero così brutti, soleva rispondere: “Le nostre mamme, quando nel 1915 sentirono le prime cannonate della Grande Guerra, si spaventarono a tal punto che ci partorirono così come eravamo, senza riuscire a rifinirci a dovere”. Aggiungeva inoltre che avrebbe sempre ringraziato sua madre per la parte che, secondo lui, era meglio riuscita, riferendosi ai piedi, grazie ai quali poteva tranquillamente, data la loro lunghezza, attraversare il Lago Moro navigandoci sopra.
 
Spese sostenute da Tedeschi Giusto per la ricostruzione di una nuova banda.
 
Risposta dell'amministrazione comunale.
 
Abondio Oberto in una delle sue "interprestazioni"

‹ 45 I duri anni del dopoguerrasali47 1958 Si comincia a parlare di anniversari ›
» versione adatta alla stampa